Interviste, Rassegna Stampa

Barbara sul Corriere della Sera

«Con quel bikini cambiò tutto»
Barbara d’Urso e il primo bacio a tredici anni « “Su un dondolo, a Sperlonga, ascoltando Baglioni»

di Chiara Maffioletti
Nell’estate del 1972, la voce di Claudio Baglioni che si struggeva cantando “Questo piccolo grande amore” era trasmessa senza tregua da tutte le radio. Comprese quelle che risuonavano sul litorale di Sperlonga. Sulla spiaggia di quella cittadina, a inizio estate, era arrivata una ragazzina bellissima, Aveva solo 13 anni allora Barbara d‘Urso, ma i suoi capelli neri, ricci e lunghissimi, il fisico asciutto e, soprattutto, il seno già generoso, la facevano apparire più grande della sua età. Eppure era poco più che una bambina e non aveva ancora cambiato il suo nome – Carmelita-, in quel Barbara con cui poi tutti, qualche anno più tardi, avrebbero iniziato a chiamarla. Una bambina che usciva da un periodo tremendo, finito con la morte di sua mamma dopo una lunga malattia.
Quell’estate era la prima per lei in cui avrebbe potuto andare in vacanza «Il papà un anno dopo la morte della mamma si era risposato con una donna, Wanda. Partimmo con lei e con i miei due fratelli per la mia prima vera vacanza, a Sperlonga». Appena arrivati, Wanda, già complice di quella che sentiva come una figlia acquisita, la sorprende con un regalo inatteso: «Il mio primo bikini. Per la prima volta non avrei cercato di schiacciare, fasciandolo, il mio seno che a me allora sembrava enorme. Nonostante fossi molto pudica, ero orgogliosissima di poter indossare quel costume. E diciamo che non ci ho messo molto a capire che, anche se avevo solo 13 anni, non passato tanto inosservata».
Farsi degli amici non è stato un problema. «Frequentavo uno stabilimento che si chiamava La Lanterna e si era presto formata una compagnia di ragazzi e ragazze». Ricordarsi il nome di tutti oggi sarebbe un pochino complicato. Ma di uno la conduttrice ricorda nome e cognome: «Gianpaolo Spalletta. Appena l’ho visto mi sono innamorata. Mamma quanto mi piaceva. Era bellissimo. Era di Grottaferrata». Ma non ha dimenticato proprio niente… «E dire che sono cose di quarant’anni fa –ride -. Ma è stata una folgorazione: era biondo, aveva i capelli lunghi, gli occhi chiari. Era diventato il mio principe azzurro. Provavo per la prima volta un batticuore difficile quasi anche da descrivere». Lei, all’epoca, aveva tentato di farlo, parlandone con Wanda. È lei a suggerirle quella che con il tempo si sarebbe rivelata una strategia utile in assoluto: «Mi disse: “Mi raccomando, se Gianpaolo ti chiede di fidanzarti con lui, tu mai nella vita dici sì. Devi dire: ci devo pensare”».
«Così un pomeriggio, mentre stavo seduta su un dondolo con Gianpaolo, lui mi guarda e mi dice: “Mi piaci moltissimo, ti vuoi mettere con me?”». Il cuore in gola, i suoni di campane, gli occhi lucidi non sono riusciti a tradirla. Lei, nonostante tutto, è rimasta lucida e, senza scomporsi, ha risposto: «Non lo so. Ci devo pensare».
Dopo qualche giorno passato tra ansie e tormenti, i due ragazzi si ritrovano. E quindi? Cosa è successo? «C’è stato il mio primo bacio. Quei mesi siamo stati insieme ma non c’è mai stato niente più di quello. Ci siamo salutati, tra i miei pianti, promettendoci di scriverci». Per un po’ l’hanno anche fatto. Poi la vita, come accade la maggior parte delle volte, ha finito con il distrarli fino a far perdere loro ogni contatto: «Non sono mai più tornata a Sperlonga, non l’ho mai più rivisto. Ma le sensazioni provate su quel dondolo e la felicità che sentivo allora sono ancora vivissime dentro di me». La lontananza e il tempo non sono riusciti a sbiadire quel momento romantico: «Per me allora, sapere Giampaolo a Grottaferrata era come saperlo a Miami. Dall’altra parte del mondo, lontanissimo. Aspettavo le sue lettere con il cuore in gola. Ma ancora adesso ripenso a quel tempo passato insieme come un’esperienza bella, davvero romantica». Un romanticismo che la conduttrice ancora cerca oggi un ogni sua storia d’amore: «Quell’estate, ogni volta che passava in radio “Questo piccolo grande amore” mi sentivo come se fossi io la protagonista di quella canzone. È stato davvero tutto bello. E confesso che ancora oggi ogni tanto mi domando cosa starà facendo adesso Gianpaolo Spalletta? Come sarà diventato? Andrà ancora in vacanza a Sperlonga? Insomma, ancora oggi, ogni tanto, penso a lui». Di sicuro sarà contento di saperlo.

da Corriere della Sera

20/08/2012

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